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Videosorveglianza: il cartello è obbligatorio?

Aggiornato al 2 novembre 2026A titolo informativo, non costituisce consulenza legale. La nota relativa si trova alla fine.

Che cosa dicono la LPD e l'IFPDT sull'informazione relativa a una telecamera, che cosa scrivere sul cartello e che cosa può filmare una telecamera privata.

In breve

  • La legge sulla protezione dei dati (LPD) chiede che le persone interessate siano informate in modo adeguato sulla raccolta dei loro dati (art. 19 LPD). Non prescrive un cartello determinato.
  • L'IFPDT scrive nei suoi suggerimenti che le informazioni sulla videosorveglianza «devono essere fornite mediante un cartello ben visibile», e che le persone interessate devono esserne informate prima di entrare nel campo di ripresa.
  • Secondo l'IFPDT il campo di ripresa di una telecamera privata deve essere limitato al proprio fondo.

Quale legge si applica

Secondo l'art. 2 cpv. 1 la LPD si applica al trattamento di dati personali concernenti persone fisiche da parte di «privati» e di organi federali. Secondo l'art. 5 lett. a LPD i dati personali sono «tutte le informazioni concernenti una persona fisica identificata o identificabile». L'IFPDT precisa: «Chi filma le persone lasciando che siano identificabili elabora dati personali e deve perciò rispettare la legge sulla protezione dei dati.»

Secondo l'art. 2 cpv. 2 lett. a LPD la legge non si applica al trattamento di dati personali «di persone fisiche per uso esclusivamente personale». Quando una telecamera rientri in questa eccezione, la legge non lo precisa.

Le telecamere di Comuni e Cantoni non rientrano in queste regole per i privati. Secondo l'IFPDT il trattamento dei dati «da parte delle autorità comunali e cantonali rientra nella sfera di competenza della vigilanza sulla protezione dei dati dei Cantoni o dei Comuni». Per i privati l'autorità competente è l'IFPDT.

Che cosa prevede la legge sull'informazione

Secondo l'art. 6 cpv. 3 LPD i dati personali «possono essere raccolti soltanto per uno scopo determinato e riconoscibile per la persona interessata». L'art. 19 cpv. 1 LPD prevede: «Il titolare del trattamento informa in modo adeguato la persona interessata sulla raccolta di dati personali». Titolare del trattamento è, secondo l'art. 5 lett. j LPD, chi determina lo scopo e i mezzi del trattamento.

Come contenuto minimo l'art. 19 cpv. 2 LPD indica:

  1. l'identità e i dati di contatto del titolare del trattamento,
  2. lo scopo del trattamento,
  3. se del caso, i destinatari o le categorie di destinatari cui sono comunicati dati personali.

L'obbligo di informare non sussiste tra l'altro se la persona interessata dispone già delle pertinenti informazioni (art. 20 cpv. 1 lett. a LPD). L'IFPDT scrive che queste eccezioni «vanno interpretate in modo restrittivo».

Che cosa scrive l'IFPDT sul cartello

Nelle sue spiegazioni sulla videosorveglianza da parte di persone private l'IFPDT scrive:

  • «Le persone interessate devono essere informate sul fatto che vengono filmate prima di entrare nel campo di ripresa.»
  • Nei suggerimenti per i titolari: «Le informazioni sulla videosorveglianza devono essere fornite mediante un cartello ben visibile.» Se non è già chiaro dalle circostanze, il cartello dovrebbe indicare anche chi è responsabile della videosorveglianza, cioè dove le persone interessate possono esercitare i loro diritti, per esempio ottenere informazioni sui dati raccolti.
  • Sulla forma in generale: la LPD «non vincola l'informazione ad alcuna esigenza formale». Come forma possibile l'IFPDT cita tra l'altro un pittogramma.

Né la LPD né l'IFPDT indicano un testo o un pittogramma prescritto. Quali indicazioni siano adeguate nel singolo caso la legge non lo dice in modo esaustivo; nel dubbio lo chiarisce una persona esperta.

Che cosa può filmare una telecamera privata

L'IFPDT scrive:

  • «Il campo di ripresa dev'essere limitato al proprio fondo. Devono esservi pertanto esclusi i fondi confinanti oltre che i luoghi pubblici (ad es. marciapiedi).»
  • «Non è ammesso per principio che persone private attivino un impianto di videosorveglianza su suolo pubblico.» Se il suolo pubblico è ripreso solo in misura molto limitata e non è possibile sorvegliare altrimenti il terreno privato, secondo l'IFPDT «lo si accetta per motivi di praticità».
  • Per le aree usate in comune, come il garage o la lavanderia, chi vuole installare una telecamera secondo l'IFPDT «deve consultare dapprima tutte le persone che utilizzano tale zona o locale».
  • Secondo l'IFPDT vanno preferiti alla videosorveglianza i provvedimenti che incidono meno sulla vita privata, come serrature supplementari o sistemi d'allarme.
  • Secondo l'IFPDT l'installazione di una telecamera sul proprio fondo non richiede un'autorizzazione speciale, «nemmeno da parte dell'IFPDT».

Se la telecamera filma una zona che normalmente non è utilizzata esclusivamente da chi l'ha installata, secondo l'IFPDT «l'interesse delle altre persone suscettibili di essere filmate dev'essere considerato nel quadro della ponderazione degli interessi». Sulla stessa pagina l'IFPDT rimanda alla giurisprudenza del Tribunale federale sulla videosorveglianza in un condominio (DTF 142 III 263, in tedesco).

Per quanto tempo si conservano le registrazioni

L'art. 6 cpv. 4 LPD prevede che i dati personali «sono distrutti o resi anonimi appena non sono più necessari per lo scopo del trattamento». Per i privati l'IFPDT indica come valore di riferimento «di solito 24 ore», per il posto di lavoro una cancellazione «entro 24-72 ore». Questi termini non sono nella legge, sono la prassi dell'IFPDT. Se basta valutare i dati memorizzati quando accade veramente qualcosa, l'IFPDT scrive che «non sarà possibile visionare le immagini senza addurre validi motivi».

Telecamere con microfono: l'IFPDT raccomanda di verificare se il microfono può essere disattivato prima dell'installazione. La registrazione di conversazioni estranee non pubbliche senza l'assenso di tutti gli interlocutori è punita dall'art. 179bis CP.

Sul posto di lavoro

L'art. 26 cpv. 1 OLL 3 prevede: «Non è ammessa l'applicazione di sistemi di sorveglianza e di controllo del comportamento dei lavoratori sul posto di lavoro.» Se tali sistemi sono necessari per altre ragioni, devono essere concepiti in modo da non pregiudicare la salute e la libertà di movimento dei lavoratori (art. 26 cpv. 2 OLL 3). Sul posto di lavoro l'IFPDT scrive: «I settori sorvegliati devono essere segnalati con cartelli o pittogrammi.»

Che cosa vale in caso di infrazione

Secondo l'art. 60 cpv. 1 LPD i privati sono puniti «a querela di parte, con la multa fino a 250 000 franchi» se omettono intenzionalmente di informare la persona interessata conformemente all'art. 19 cpv. 1 LPD. L'importo è un limite massimo. L'IFPDT precisa: «Dal profilo penale, la violazione per negligenza degli obblighi legati alla protezione dei dati non è dunque sanzionata.» Il perseguimento di queste infrazioni compete ai Cantoni (art. 65 cpv. 1 LPD).

Chi viene filmato può chiedere al titolare del trattamento se sono trattati dati che lo concernono (art. 25 cpv. 1 LPD), e le azioni a protezione della personalità sono rette dal Codice civile (art. 32 cpv. 2 LPD).

Domande frequenti

Il cartello per la videosorveglianza è obbligatorio?

La LPD non prescrive un cartello determinato. All'art. 19 chiede che le persone interessate siano informate in modo adeguato. L'IFPDT scrive che queste informazioni devono essere fornite mediante un cartello ben visibile e che le persone interessate devono esserne informate prima di entrare nel campo di ripresa.

Esiste un testo o un pittogramma prescritto?

No. Secondo l'IFPDT la LPD non vincola questa informazione ad alcuna esigenza formale. L'art. 19 cpv. 2 LPD indica però le informazioni minime: chi è il titolare del trattamento e come raggiungerlo, lo scopo e, se del caso, chi riceve i dati.

La mia telecamera può filmare il marciapiede o il fondo vicino?

Secondo l'IFPDT no: il campo di ripresa deve essere limitato al proprio fondo. Solo se il suolo pubblico è ripreso in misura molto limitata e non è possibile fare altrimenti, lo si accetta. In caso di controversia, che cosa valga nel singolo caso lo decide un tribunale.

Il cartello adatto

Il cartello «Videosorveglianza» con dati di contatto ha spazio per la persona o la ditta responsabile e per il contatto. Per ingressi e aree c'è «Edificio videosorvegliato», per le recinzioni di cantiere «Cantiere videosorvegliato», per i negozi «Questo negozio è videosorvegliato» e per i posteggi «Questo posteggio è videosorvegliato». Testo, misura e materiale li scegli tu; dove appendere il cartello lo descrive l'IFPDT: prima di entrare nel campo di ripresa della telecamera.

Fonti

  1. Legge federale sulla protezione dei dati (LPD), RS 235.1, art. 2, 3, 5, 6, 8, 19, 20, 25, 30, 31, 32, 60, 65, 66 (stato 7 luglio 2025)fedlex.admin.ch
  2. IFPDT: videosorveglianza da parte di persone privateedoeb.admin.ch
  3. IFPDT: videosorveglianza di luoghi pubblici da parte di persone privateedoeb.admin.ch
  4. IFPDT: videosorveglianza nel vicinatoedoeb.admin.ch
  5. IFPDT: videosorveglianza sul posto di lavoroedoeb.admin.ch
  6. IFPDT: obbligo di informareedoeb.admin.ch
  7. IFPDT: disposizioni penaliedoeb.admin.ch
  8. IFPDT: mandato e compiti, protezione dei datiedoeb.admin.ch
  9. Ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro (OLL 3), RS 822.113, art. 26 (stato 1° settembre 2024)fedlex.admin.ch
  10. Codice penale svizzero (CP), RS 311.0, art. 179bis e 179quater (stato 1° novembre 2026)fedlex.admin.ch

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